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Psicosi diverse

St.Elmo’s fire
Golden Hours
Weltanschauung
Delitti familiari
Questo e niente è parente
Le parentele del nulla 1
Le parentele del nulla 2
Le parentele del nulla 3
Le parentele del nulla 4
La fidanzata (interludio)
Le parentele del nulla 5
Non alla patria,
non al linguaggio,
tanto meno ai nervi 1

Non alla patria,
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The Otherz
Io e Cristina
One day one trip 1
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One day one trip 6
One day one trip 7
One day one trip 8
Nazionalsurrealismo
Ex-villaggio olimpico
state of mind

Ex-villaggio olimpico
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Nella condizione irrevocabile
Esegesi difficile
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Aprile 2008
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La fortuna
Del ridicolo nell'immagine
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The verde
Lucidità 3
Language is a virus

Teologia negativa 2008

Zion Train (ri-editing)
Nei giorni (ri-editing)
En-Sof vs Horobi (ri-editing)

Fire fi the Vatican
- a saintpunk feuilleton

1. Conosci te stesso
2. Essere e niente
3. Schiere di angeli
4. Matricole
5. Fuoco!
6. Morte ai creazionisti!
7. Contro l'estetica
8. In principio è la responsabilità
9. Il peso e la rabbia
10. Prolegomeni
11. Vergogna e necessità
12. Aurora
13. A brandelli
14. Gavagài
15. La gravità dell'ascesi
16. Stelle fisse
17. Discorso alla nazione
18. La gaia scienza
19. Il candido
20. Saintpunk
21. Nuove esperienze riguardanti il vuoto
22. Invaders
23. Anarchismo metodologico
24. Simposio
25. Alterità e trascendenza
26. Io è un altro, lo zero non esiste
27. Introduzione al narcisismo
28. La psicoterapia materialista
29. Interludio
30. De Ordine
31. De mendacio

Tupazz nella nebbia

Rapporti, no? (intro)
Aprile
25 aprile 2005
La casa delle libertà
Chinese in helicopter
www.rat.it
On Shame
De Profundis
Il cielo sopra Bologna
De racapricio
Non ragionare da fuorisede
Io li chiamo i nomoteti
Micragna non vuole morire
Altri Bolognesi (outro)

Contro tutti

Ecco
Civitas
Quando muori fa' sapere
Svegliami 1
Are You Experienced?
Per esempio c'era Venditti
Il mio regno per una
standardizzazione I

Suona come una minaccia
(di Lilith)

Svegliami 2
Svegliami 3
Dogma

Phoning Riviera

Salvate gli abitanti
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Call Center from Mars 1
Call Center from Mars 2
Call Center from Mars 3
Call Center from Mars 4
Call Center from Pluto
Call Center from Mars
(bonus track)
Brìllar was a gas
Back to Mars
Back to Mars 2
Last from Mars

Devotional

Oltre Ultra
Princìpi di devozione 1 -
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Principi di devozione 2 (pt.1) -
di Jago

Principi di devozione 2 (pt.2) -
di Jago

Principi di devozione 2 (pt.3) -
di Jago


Ecco fera faccia di Gwar

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La malvagità del bene:
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L'ordine del cuore

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Io sto tranquillo se ci sei tu
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Marco Candida - Domani avrò trent'anni
Emiliano Amato - Noi che siamo ancora vivi
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Sampling F. Piccolo
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Tu quoque Socrate

De rerum paura

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Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
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Quarta in settembre
Prima in ottobre
Seconda in ottobre
Prima in novembre
Seconda in novembre


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lunedì, 02 gennaio 2006

Le parentele del nulla (prima parte)

(Lungo il Corso XI Settembre)
LANFRANCO: Demonico Jago, di nuovo qua tra di noi. Perché quell’aria perplessa? Forse ti rende pensieroso il destino curioso che i nostri sapienti governanti hanno deciso per gli Orti Giulii? Dimmi: è questo che ti dà quell’aspetto assieme stupito e corrucciato?
JAGO: O Lanfranco, forse sì e forse no, se intendi ciò che intendo.
LANFRANCO: Per il dio, Jago, che gioco è mai questo? È troppo vecchio e ignorante, Lanfranco, per queste tue sottigliezze. Vuoi forse dire che ti rattristano due cose, una il destino degli Orti Giulii, l’altra una cosa del tutto diversa, e insieme tu sei rattristato e dall’una e dall’altra? Perché questo è l’unico modo ragionevole in cui mi sembra si possa intendere ciò che dici. Altrimenti sembreresti concepire il destino degli Orti Giulii come destino degli Orti Giulii e insieme come un’altra cosa che quello non sia, il che è impossibile, che cioè una cosa sia insieme se stessa e qualcosa di diverso. O non pensi anche tu così?
JAGO: No, sapientissimo Lanfranco, penso sia la prima che hai detto, ma a dire il vero son confuso. In realtà sto cercando di dirti che sì, sono due cose diverse a rattristarmi, e che però è come se qualcosa mi dicesse che tali due diverse cose sono legate tra loro da rapporti di parentela.
LANFRANCO: E che voce divina è mai questa, o Jago, che ti suggerisce come le cose potrebbero stare e non si limita a dirti cosa non devi fare? Io ho l’impressione che gli dèi non parlino in questo modo che tu descrivi, e che sia, il tuo, un qualche tipo di confusione dovuto all’alimentazione esagerata che ci concediamo durante le festività invernali.
JAGO: Deve esserci del vero in ciò che dici, o Lanfranco, quando parli di alimentazione, anche se forse non è ciò che intendi tu. In verità io sono preoccupato da quel qualcosa che non è qualcosa e non è nemmeno nulla, e del quale spesso discutiamo.
LANFRANCO: Eppure avevo letto il tuo post Questo e niente è parente, e l’avevo trovato interessante e sapiente, degno di uno che ha imboccato una strada di un qualche valore.
JAGO: O Lanfranco, se tu sapessi: la verticale è la dimensione più facile da combattere, ma sono le distanze che percorre chi lotta contro l’orizzontale a stancare e ad avvilire chi dà dura battaglia o per amore della città o per non farsi infettare la mente oppure per entrambi i motivi.
LANFRANCO: Per il cane, fatico a seguirti. Rendi sapiente anche me di questo tuo cruccio.
JAGO: E come potrei renderti sapiente di qualcosa che io stesso ignoro, o Lanfranco?
LANFRANCO: Rendendomi sapiente del tuo dubbio e su che cosa esso verta, giovane amico, senza che per questo tu ne conosca la soluzione.
JAGO: Ebbene, in nome dell’amicizia che ci lega proverò a fare quello che tu mi chiedi. Or bene, sai tu cosa intendiamo per incoerenza?
LANFRANCO: Mi pare che l’incoerenza sia una certa forma del brutto, della disarmonia, e per questo di essa gli uomini si vergognano, come accade di vergognarsi a chi ha accolto e sostenuto di fronte a se stesso e agli altri una data opinione, quando poi scopre che essa, se debitamente sviluppata, è in chiaro contrasto con un’altra opinione che sempre egli ha accolto e sostenuto. O non è forse così?
JAGO: Anche a me pare che sia così, o Lanfranco. Eppure mi sembra che vi siano forme di incoerenza che non possono essere combattute con la vergogna: incoerenze più incoerenti dell’incoerenza, se così mi è consentito esprimermi.
LANFRANCO: O benedetto ragazzo, e come possono delle incoerenze essere ancor più incoerenti dell’incoerenza stessa, senza che se ne deduca che esse soltanto appartengano all’incoerenza vera e che quella che invece chiamiamo consuetamente incoerenza in fondo non lo sia? Oppure senza che se ne deduca, al contrario, che lo sia solo essa, e che quelle presunte incoerenze di cui vai parlando tu ora non siano affatto incoerenti?
JAGO: Saggio Lanfranco, vedi bene in che pasticci mi vado cacciando io con queste mie elucubrazioni. Eppure, quando ti avrò esposto i casi reali che in questa aporìa mi han sospinto, sono certo che anche tu non potrai che essere confuso quanto me.
LANFRANCO: Vieni, giovane amico, rechiamoci al Circolo Mengaroni dove suona soave l’i-pod, a prendere una birra Moretti e a parlare di fronte a essa. E, se il dio lo vuole, tutto sarà in breve più chiaro.
(vanno al Mengaroni)

(fine prima parte)

(leggi seconda parte)


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